Elena's profileIL MIO CUORE MESSO A NUD...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 01 tu prova ad avere un mondo nel cuoreVai a una giornata tutta per te. Domestica come un vecchio cane ispido. Che dopo tutte quelle che hai passato, nessuno intorno che ti accarezzi, anche perché li hai allontanati tutti a pallettoni nel culo, decidi di coccolarti un po’ da te. Chiudi porte e telefoni a 50 mandate. Gironzoli per casa, vai in cucina e ti fai veloce ciobar, impaziente, pregustando il momento nella mente. Ti siedi sul divano e accendi un attimo la tivù - vediamo che è successo oggi lontano da qua - , e mentre mastichi cioccolata e ricecrisbis, ti domandi se di questa giornata ne hai poi voglia davvero. E pensi che no, in fondo in fondo no. Insostenibile malessere dell’essere. Dannatamente sempre. Resisti all’annientamento della ricerca di significato e valore nelle cose.
Giri il canale. - Cacchio, oggi ho il cinema sky e fanno Anna Frank. - I casi della vita. Un giorno qualunque di un tempo fa pensasti al libro, al vecchio film degli anni 60’ e ti assalì un improvviso desiderio di noleggiarlo. Non ti sei mai mossa, però, e hai sempre finito per accantonare l’idea nel dimenticatoio in cui risiedono la stragrande maggioranza dei pensieri che popolano la tua mente. E poi, casualmente, completamente ignara dell’esistenza di una versione moderna del suddetto film, e soprattutto della sua messa in onda sul grande circuito sky (e che Dio lo benedica) ti fermi un attimo a riflettere sugli stani messaggi subliminali che di tanto in tanto ti vengono sbattuti in faccia a cinque dita. Rifletti intorno al grande Maestro caso. O destino. O tempo. O semplicemente, intorno al fluire di Eventi e situazioni.
Piangi. Vulnerabile e troppo sensibile per reggere l’affinità che lega due anime. Troppo delicata per supportare il peso dell’aridità che riveste la spoglia nuda cruda realtà, della Vita, dell’esistenza, del mondo, dell’ordine delle cose. Fa paura. Non tanto il visibile, quanto l’essenza stretta stridente intima di ciò che adesso percepisci tangibile e concreto, nonostante la cosciente consapevolezza di avere occhi ancora troppo deboli e immaturi, o forse solo incapaci a reggere il senso di alienazione passata presente e futura di cui ti sei fatta carico (senza volerlo).
Vai di là, accendi le candele, che facciano luce quel tanto per permetterti di leggere. Sigarette e posacenere sul bordo a destra,camomilla “dolci nanne” su quello a sinistra, libro divino che se potessi te lo divoreresti a morsi. Libro che già tratti come prezioso cimelio di tassello della tua vita. Accendi una sigaretta e cominci a leggere. Tuono. Scroscio dell’acqua sull’asfalto. Lava lo schifo di questa città. Lava lo schifo che c’è dentro di te. Azzera il contatore. Comments (1)
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