Elena's profileIL MIO CUORE MESSO A NUD...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    April 20

    ognuno ha le sue verità. questa è la mia

    cosa succede quando non ci si riconosce più?

    con difficoltà cerco di riappropriarmi dei miei spazi.

    continuo a chiedermi come sia possibile che un qualcuno - un qualcuno comune, per nulla speciale né originale, un illustre sconosciuto, se vogliamo - arrivi a sconvolgere, destabilizzare, minare, distruggere qualcun altro. mi chiedo dove nascano quelle dipendenze emotive talmente distruttive da non farti più riconoscere ai tuoi stessi occhi: gli occhi di chi non ha mai voluto accettare l’aggettivo qualsiasi. un’amica qualsiasi, un uomo qualsiasi, un lavoro qualsiasi. no. C’è stato un tempo in cui sapevo cosa volevo provare a raggiungere e non mi sarei accontentata di nulla altro.
    quello che si è rivelato un percorso costellato di delusioni, incomprensioni, lotte, rinunce, solitudine e desiderio di scappare quando non era ancora possibile, l’ho pagato a caro prezzo. mi ha fatto crescere tantissimo e mi ha reso una persona forte seppur nei suoi momenti fragili, determinata, consapevole di sé. oserei dire perfino audace.

    ora mi scopro nuovamente insicura, fragile al limite del pianto, per nulla fiera di me. scorgo nei miei passi affrettati e nel mio sguardo basso una tristezza ingiusta, una paura inaccettabile, una rassegnazione indicibile e vergognosa. provo imbarazzo verso me stessa per la mia incapacità a essere felice e a gioire, per l’ingratitudine che mostro di possedere verso la vita stessa, per il desiderio che continua a tormentarmi rimanendo impigliato tra la pelle, il cuore e la testa.

    i confini si confondono, non sapresti spiegare cosa è successo e come è stato possibile, non ha più nome quella che sai essere ormai solo un’ossessione triste che ha mangiato ogni sorriso e ogni batticuore innocente e puro. è solo foschia amara e scura che continua a mangiare sensibilità, emotività, dolcezza, i giorni e tutto quello che di bello non riesci a fermare tra le mani, maledicendoti e odiandoti un po’ ogni volta.

    e adesso attendo che io ritorni a respirare.